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lunedì 23 febbraio 2015

Ti telefono o no?

Prima di lanciarmi nel turbine (si fa per dire eh) di colloqui e dei resoconti che vi farò, ho una questione per voi cari lettori.
Ecco il quesito-premessa: dopo quanto tempo da un colloquio ritenete che l'assenza di una risposta equivalga a un no?
Di norma, nelle mail di risposta alle application fatte in questi anni (maronn...), la riposta varia dalle 2 settimane a un tempo tutto sommato prestabilito. Passata la scadenza o si riceve una risposta negativa o è comunque implicito il fatto di essere stati scartati. Mi sembra lapalissiano.
Ora arriviamo alla domanda vera e propria. Vi è mai capitato di ricontattare chi non vi ha risposto nel tempo previsto?
Di norma, penso io, se il datore di lavoro è ben predisposto è nel suo interesse contattare il candidato prescelto nel minor tempo possibile, è una legge di mercato. Poi possono esserci delle lungaggini nel processo di selezione, candidati che accettano e poi rifiutano, selezioni complesse. Ma se chiama nei tempi bene, se no, per me, è andata (male).  Invece, parlando coi mie amici stranieri, di diverse parti d'Europa, per loro il richiamare è una cosa normale e all'ordine del giorno.
 La mia opinione è che richiamare sia una cosa fondamentalmente controproducente: quando si va a un colloquio si tenta di vendersi al meglio, come dei soggetti pieni di risorse e si, interessati all'offerta, ma appetibili per altre compagnie, altre imprese. Se poi ci si è lasciati con un generico "ti faremo sapere" richiamare mi pare un eccesso di debolezza, un tentativo di spingere una decisione che sta ad altri prendere (o che è già stata presa). Una cosa che ha un vago odore di disperazione che i recruiter fiutano da lontano. Ma soprattutto, come già detto, se ti vogliono ti pigliano e te lo fanno sapere loro, casomai. Inutile star lì a rompere le balle. E se non ti fanno sapere nulla di un rifiuto, son dei grandi maleducati. Ma il mondo della ricerca del lavoro è una giungla, e a queste mancanze ci si può fare l'abitudine.
Ecco, i miei amici questo discorso non lo capiscono e per loro bisogna chiamare: devi fare vedere che il lavoro ti interessa, devi insistere. Non si ha nulla da perdere.
Uhm....(ma tipo la dignità?)
Come funziona secondo voi? Quale è la vostra esperienza? Vi è mai capitato di ricontattare chi non si faceva sentire?

5 commenti:

smilablommainuk ha detto...

domandona, amica.
dalla mia esperienza qua in UK direi che io la penso come te, ma la faccio come dicono i tuoi amici. pure io penso che se ti vogliono ti chiamano, e pure presto, perché temono che trovi qualcosaltro e ti possano perdere.
d'altra parte però qua si usa richiamare, proprio per mostrare interesse. anche a me pare ridicolo, ma è prassi e io - anche se con immenso sforzo - mi adatto. in genere però più che telefonare mando una mail, che mi pare meno invasiva. di solito mi rispondono presto: con un no.
ma sempre meglio che non sapere, credo.
poi a volte mi è capitato di chiedere come mai non mi avessero scelto. i più fanno i vaghi e vanno con risposte generiche. ma c'è anche chi invece spiega un po' meglio, il ché in qualche modo può tornare utile per la tua ricerca.
cmq resta il fatto che ogni volta che sono stata presa dopo un colloquio di lavoro mi hanno richiamato molto presto.
(ora aspetto con ansia il resoconto dei colloqui!)
daje tutta.

AnarchiColf AnoniMa ha detto...

Io non richiamo perché secondo me non serve a nulla. Però io sono anarchica dentro, non so se faccio testo fra voi normali:-))) Poi se in UK si usa richiamare, allora lì lo devi fare. In USA è illegale chiedere sesso e età dei potenziali lavoratori, qui è la seconda domanda che ti fanno (la prima é: sei sposata?) ma questa è l'Italy. In bocca al lupacchiotto.

Brioches ha detto...

Grazie ad entrambe! :-D
Alla fine dei conti, diciamocelo, è una roba che in Italia non si fa proprio (sbaglio?) o noi italiani fatichiamo moltissimo a fare... Io non ci ho ancora provato, magari un giorno troverò la giusta motivazione (per fingermi molto motivata) a farlo. Ma qui, mica in Italia. In tutto questo una mia amica dopo un colloquio ha chiamato e le hanno comunicato che l'hanno presa. Nulla mi toglie dalla testa che la telefonata non c'entri una mazza.
Ma io dico, non possono mandare una mail (anche di gruppo, a questo punto chissene), giusto per dire "cessate le speranze", in tempi umani. Che ci vuole?
Ah, già, loro vogliono vedere la motivazione. Ma quella basterebbe verificarla durante il colloquio...Insomma, quanto stress!

PuroNanoVergine ha detto...

Dovrebbero introdurre il silenzio-assenso.
Non mi contatti per dirmi che non ti interesso?
Passati i 15 gg sei costretto ad assumermi... e mica col Jobs Act :-)

Brioches ha detto...

:-D Mi hai strappato una risata!!!

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