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venerdì 12 settembre 2014

Le patologie del migrante

Pratico distributore di felicità  migrantis 
A scopo scientifico ho stilato un piccolo breviario delle patologie, tutte testate personalmente, cui può incorrere il migrante medio:

 La smemoratezza migrantis : incapacità progressiva di vedere i limiti del Paese che si è lasciato, eccessivo entusiasmo e enfasi nel descrivere la vita in Patria, lacrimazione copiosa, sentimentalismi.

Rabbia migrantis: odio diffuso e generalizzato verso la nuova realtà. Sproloquio, nervosismo. Vivere la propria condizione di migrante come una maledizione e una penitenza.

Insonnia migrantis: Difficoltà nel mantenere una giusta alternanza sonno-veglia. Collegamenti frequenti a siti web di compagnie aeree, con simulazione di prenotazioni di voli di ritorno.

Accettazione migrationis: fase transitoria tra smemoratezza migrantis e mutatio migrantis.

Mutatio migrantis: amore sconfinato per il nuovo Paese, acritico e totale. Può durare qualche ora o addirittura anni. Nel secondo caso il migrante procederà all'accensione di un mutuo e alla creazione di una famiglia di migrantes. Ad ogni modo è sempre reversibile.

Malinconia migrantis: nella fase più acuta è anche conosciuta come depressione migrantis. Condizione transitoria ma ricorrente. Groppo in gola, senzazione costante di bruschetta nell'occhio, telefonate a parenti e amici, tristezza generalizzata.

Fegato migrantis: reazione epatica al tentativo di sconfiggere la malinconia migrantis con del vinaccio locale.

Il delirio migrantis (italianis): allucinazioni visive e olfattive che fanno ritrovare il proprio paese in ogni luogo. Il delirio porta spesso a voler a tutti i costi entrare in ristoranti e pizzerie che ostentano bandiere tricolori, col solo scopo di attrarre poveri allocchi, per poi pentirsene amaramente.

La lombalgia migrantis: si presenta al ritorno da un soggiorno nel Paese di origine. Sembrerebbe psicosomatica, ma è data senz'altro dal trasporto di un bagaglio pesante: i chili di formaggi e prelibatezze sottolio di difficile reperibilità estera raggiungono spesso pesi considerevoli.

Il tedio migrantis: colpisce la domenica, specie nel primo pomeriggio. Si manifesta con apatia, occhio fisso, ciondolamento pseudo sonnambulare per casa. Porta spesso a volere uscire con due conseguenze possibili: fegato migrantis e delirio migrantis.

Tutte le patologie sono curabili.  Se il sintomo persiste valutare un soggiorno vacanziero in Italia.
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