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mercoledì 10 settembre 2014

Il minestrone come scelta

Ieri sera sono stata invitata in pizzeria da una amica che ha appena trovato lavoro e voleva festeggiare.
Mi è toccato togliere la tuta, abbandonare il plaid, ma per una persona che ha passato l'inverno, la primavera e l'estate a tormentarmi col suo cinismo, negatività e pessimismo ma che finalmente sta vedendo la luce, questo e altro. Un giorno, lo prometto, scriverò anche della gente che mi ritrovo a frequentare qui, ma oggi volevo parlare di scelte coraggiose, e non di ignavia. Ma torniamo a noi...
Mentre tracanno la mia birra gelata, al fine di deglutire la pizza più stopposa che abbia mai assaggiato, la famiglia di stranieri al mio lato destro è pronta a ordinare. Diciamocelo pure, dimostro interesse per la nuova vita dell'amica di cui sopra, ma in realtà il mio orecchio è orientato tipo parabola sulle scelte dei vicini: papà tagliolini al pesto, mamma risotto alla milanese, figlio pizza, e bambina minestrone. Fermi tutti: ha detto minestrone.

 Minestrone, l'incubo dei bambini. O perlomeno l'incubo della mia infanzia (asilo dalle suore, obbligo di finire tutto ciò che si aveva nel piatto, ergo pomeriggi passati davanti a un litro brodaglia), e anche della mia vita adulta (madre gourmet presa da infiniti slanci salutisti, obbligo a settimane detox, ergo spuntino di mezzanotte davanti al frigo). Lo so che fa bene, lo so che è buono, lo so che ogni tanto bisogna pure darsi un contegno, ma io di bambini che scelgano il minestrone sinceramente e spassionatamente (e non sotto ricatto-tortura-promesse di ovetti Kinder) non ne ho mai conosciuti.
A parte questo, c'è la questione fondamentale: ma in Italia al ristorante-pizzeria in menù si è mai visto il minestrone? Casa della nonna si. Casa mia si. Ristorante no. Se invece è si, sono disposta a rivedere i pilastri delle mie certezze incrollabili.
Quindi, a noi, perchè tu, bambina bella di 7-8 anni al ristorante italiano mi ordini convinta e felice il minestrone?
1- Sei una cazzutissima salutista e integralista vegetariana
2- Hai già scoperto le proprietà gonfianti (ma assai terapeutiche) del carboidrato e non vuoi rischiare, con previdente lungimiranza
3- I denti ce li hai, li ho visti, ma preferisci non sollecitarli con del cibo da masticare sul serio
4- Ti hanno obbligata i tuoi: ho già il numero del telefono azzurro in mano, fammi un cenno...
5- Sei intollerante al glutine (mi spiace un sacco), alle tagliate di carne, alle insalate, al pesce  e ti puoi nutrire solo di bacche, muschi e minestroni
6- Lo fai per una performance artistica, sei un'avanguardista
8- Ah, sei forse una di quelle giovani(ssime) anziane? Li porti bene i tuoi 80 anni
9- La tua religione Valle degli Orti prevede il consumo quotidiano di verdure ammollo in acqua bollente come rituale purificativo (o anticostipazione)
10- Tua mamma non te lo fa. La vuoi svergognare davanti a tutti. Ti obbliga a panini e merendine, tutti i santi giorni e non ti par vero di mangiare un po' di brodo
Bambina, accetto tutto, ma non dirmi che davvero ti  piace il minestrone. Che hai pensato:"Siii, andiamo al ristorante italiano che me ne mangio un bel piattone"!. Ci sta, tra un po' d'anni, quando ne saprai a padellate di alimentazione: mangerai e sceglierai con cognizione di causa tutto quello che ti nutrirà. Ma ora?
Cioè. Potendo scegliere, in un'età in cui il cibo è solo cibo, è divertente, è buono e mai cattivo, tu in un ristorante italiano prendi la via difficile, quella giusta, impopolare, adulta, anticonformista, e, soprattutto, salutare. E lo fai con gusto.
Bambina, quante cose ho ancora da imparare in fatto di scelte, io.
E quanti anni ho passato a cercare di evitare il minestrone...

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