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giovedì 3 luglio 2014

Una quotidiana guerra

Via FFFound
Se c'è una battaglia che faccio mia è quella contro l'arroganza. Ed è una quotidiana guerra con la razionalità, perché tanto, si sa, il mondo è pieno di gente che se la canta e se la suona con grande convinzione, e abbatterli a suon di ciabattate di umiltà diventa una roba per folli sognatori. Comunque, essendo italiana all'estero, uno dei casi più eclatanti e frequenti che mi vede impegnata nella lotta riguarda la protezione della dignità della nostra lingua. La conversazione con lo straniero arrogante che si crede a torto poliglotta va in genere così:
In lingua straniera:
- Ah, ma sei italiana?
- Si, si
- Pippone su quanto è bella l'Italia
- Ok
- Pippone su quanto è buono il cibo italiano
- Ok
- Ah, comunque io parlo italiano
- Assì?
- Si. Io parlo italiano, so l'Italiano, è una lingua talmente facile!
- Vabbè, allora dai, dimmi pure in italiano...
In Italiano:
- Si, vede, talliano lengua simply pecchè parla como espagnolo. Io aprèndito easilmente quando amigo portato su vacanza two volte a Itallia, mangiava muy bueno, pizza. Io parla, tu no credivi!
- Ehm... e dove sei stato?
- Io detto mangiat pizza. Tu che andi?
- Come dici?
- Io detto andi!
- Andi?
- Tu no capisce italiano, ah ah ah!
-.....



Va ricordato che questi soggetti sono gli stessi che se sbagli un congiuntivo nella loro lingua iniziano a fare un giro di telefonate per organizzare un' umiliazione pubblica. Ma vagli a spiegare che non è proprio una lingua esistente, quella che parlano: amigo, io non pretendo che tu conosca l'italiano dell'Accademia della Crusca, l'importante alla fine è capirsi. Però, diamine, almeno sii umile. Dimmi che lo parli un po', lo capisci un po', non dirmi: IO SO L'ITALIANO. Non è vero!
Ma chi gliel'ha data questa convinzione, di essere capaci e comprensibili, se non noi italiani? Ora mi rivolgo a voi lettori in Patria: impegnatevi nella lotta! Quando uno straniero vi dice due parole in itagnolo, o con pindarici voli linguistici tenta di inventare un idioma sconosciuto o intelleggibile solo da una razza aliena, non dategli retta, fate come il resto del mondo: mettete su un bel muro dell'incomunicabilità e indossate un bel viso di cemento ad ogni maldestro tentativo di scimmiottare il nostro bel idioma! Pensate a noi italiani all'estero, impegnati nei nostri gesti che nessuno capisce, con un accento che nei più fortunati dei casi strapperà una delle solite battute stantie, con lacune grammaticali da colmare: nessuno ci dice "ma che bravi" solo perché mettiamo insieme due parole! Questi invece incassano i complimenti, ci credono pure (e si credono maestri)!
L'italiano non è una lingua semplice, è una lingua con una dignità: mandiamoli a sciacquare i panni in Arno!


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