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martedì 15 aprile 2014

L'aperitivo italiano all'estero

L'appuntamento è alle 18 nell'unico locale di questo angolo di mondo in cui si dice, si millanta più che altro, verificarsi quel rito collettivo moderno per gente che sa divertirsi, meglio noto come "aperitivo all'italiana". Bisogna andarci.
L'appecoronamento delle masse a questa usanza nostrana non riguarda però solo la vivace comunità di espatriati italici nostalgici e in cerca di affetto, ma coinvolge anche qualche autoctono timido-curioso e soprattutto numerosi stranieri esaltati all'idea di "un posto dove per una birra ti danno cibo italiano gratis": brividi. C'è da ammettere comunque che in un luogo dove nessuno offre nulla, mai,  tutto ciò possa sembrare alquanto esotico ed esaltante: che per una birra pagata il quadruplo ti offrano cibo salatissimo e di dubbia qualità sembra quindi a queste latitudini un miracolo di generosità inspiegabile. Vabbè.

martedì 8 aprile 2014

Il cetriolo globale

Col sole in fronte..
Quello per cui lavoravo gratis tempo fa come serva della gleba, ovvero stagista, aveva fatto una previsione con la quale voleva dimostrare la sua perspicacia nell'analisi socio-economica e allo stesso tempo la sua magnanimità nel voler offrire un'esperienza di crescita professionale non pagata a dei poveri disoccupati. La sua bella macumaba era: "Voi laureati dal 2008 in poi difficilmente, anzi praticamente è pressochè sicuro, troverete mai lavoro. Ma non è colpa vostra, è una questione globale. Appena poi le cose si sistemeranno, e accadrà, voi sarete troppo vecchi per essere inseriti nel sitema e quindi rimarrete sempre ai margini". E sticazzi.
Da quell'esperienza schiavistica in poi devo dire che la sua profezia si è  rivelata quantomeno realistica, e la mia vita è stata un susseguirsi di avventure lavorative  più o meno valide, interessanti, gratificanti, ma tutte riunite sotto il comune denominatore dell'instabilità, della fragilità, dell'inconsistenza. Sperimentando tutte le fasi della rabbia, della frustrazione e del sentirsi ripetere "ce ne sono tante brave come te", che sottointende l'accettazione di ogni  fetecchia travestita da lavoro, però qualcosa si impara. E quando il consulente del lavoro ti dice "mi dispiace ma non sono riuscito a trovare nulla per te", si va al parco e al sole e si pensa alle cose belle e non convenzionali che si possono fare, a come si possono realizzare in modo diverso.
Questo tempo è prezioso.


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