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martedì 7 maggio 2013

Pausa pranzo

Visto che siamo un team molto affiatato e ci stimiamo moltissimo, per la pausa pranzo ce ne andiamo spesso a mangiare tutti insieme al ristorante etnico. Certo.
Il ristorante etnico per eccellenza da queste parti è appunto il ristorante italiano. Ma quale  fantastica notizia!
Ora, quale gusto  provino questi sadici a costringermi implicitamente (pena l'essere definita asociale, poco propensa all'attività di team building e quindi suscettibile al richiamo informale da parte del capo supremo) ad andare a mangiare con loro sempre al ristorante italiano, io credo di averlo finalmente capito. Mica lo fanno per spirito di gruppo o per evitare le derive nostalgiche della povera italiana all'estero in fatto di cibo, regalandole la squisita possibilità di gustare delle ciofeche immonde spacciate come piatti della  tradizione culinaria tricolore. No, certo che no. La gentilezza senza secondi fini non appartiene a questi luoghi. Come per l'assaggiatore di corte o il gatto di casa, ho una funzione diciamo strumentale: le mie reazioni di fronte ai piatti proposti sono studiate nei minimi dettagli e condivise con assoluta abnegazione. Con una smorfia o un secco no, ho il potere di bocciare il ristorante e di farlo depennare dalla loro lista senza la minima obiezione. Tale potere, va detto, deriva da un'esclusivissima  caratteristica (mia e di circa altre 60 milioni di persone) che mi rende inequivocabilmente esperta in fatto di cibo: essere appunto italiana e in ragione della nazionalità avere la facoltà di sprigionare verità assolute e dogmatiche in materia enogastronomica. Questa leadership d'opinione non mi dispiacerebbe neanche, soprattutto perchè per una volta sono io a dettare legge, se non fosse per il piccolo dettaglio del sorbirsi le ciofeche immonde di cui sopra.
E insomma mi tocca anche questo sporco lavoro. Perchè li devo bocciare tutti questi ristoranti, prima di essere finalmente salva.

6 commenti:

Personne (semplicementeBi) ha detto...

Quando sono stata a Berlino (che pullula di ristoranti veramente ETNICI, ottimi e a buon mercato, per cui vado pazza) mi hanno costretta a cenare al ristorante italiano per 2 sere su 3. La terza ho cucinato io un risotto rivisitato alla crucca. No comment. Come sempre, tanta solidarietà

Patalice ha detto...

La parte del "gatto" della cumpa non è la migliore... ma apprezza il fatto che (forse) lo fanno per te...

Tina McGoldrick ha detto...

Quando sono all'estero evito con cura i ristoranti italiani...percio' capisco la tua tortura!

diamoglidellebrioches ha detto...

Perchè ci fanno questo!? Grazie della solidarietà..

diamoglidellebrioches ha detto...

Nuòh! Lo fanno solo per loro, barbari incolti!

diamoglidellebrioches ha detto...

Ma infatti, per noi non ha nessun senso la cucina italiana rivisitata secondo il gusto degli altri paesi... vaglielo a spiegare...

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