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venerdì 15 marzo 2013

Simpatia Stakanov

Simpatia da bambina con il suo Fuffy
Vado dal medico con uno stadio avanzato di peste influenzale, iniziata nei miei baldanzosi giorni di sci. Ci vado dopo il lavoro, e si tratta di un ambulatorio aperto la notte, per gente veramente disperata; sono sospinta dalle ultime energie residue, nel tentativo di trovare qualche sollievo per il mio malessere. Così spero.
Dopo la solita anticamera di un paio di orette la dottoressa Simpatia mi riceve. Una sommaria e spartana visita decreta che effettivamente si tratta di peste influenzale, livello di forte allerta, quindi mi prescrive cinque e dico cinque tipi di farmaci differenti.
E riposo assoluto. E, dato che lavori, ti prescrivo un po' di mutua, così ti ristabilisci prima, mi dice lei. Ma forse ignora il fatto che io non abbia le stesse capacità di ripresa di un minatore russo nè  la voglia di finire nel novero dei Martiri Eroi del Lavoro. Lungi da me!
Un giorno. Mi prescrive un giorno di malattia. Cioè, dovrei risorgere in 24 ore. Ma se neanche quell'altro ce l'ha fatta e ha avuto bisogno di tre giorni!? Mi ha per caso dato una pozione magica oltre agli antipeste d'ordinanza? Contollo. No. Magari crede nei miracoli, o ha grandi capacità taumaturgiche che ignoro. Ho la febbre alta, sono intontita, me ne vado a casa certa che qualcosa di importante mi sia sfuggito.
Ai miei colleghi che increduli dopo un giorno mi hanno visto ritornare in ufficio, e mi sono stati lontani chilometri trattandomi da untrice, il mio aspetto da zombie ha tolto qualche anno di vita. Molto probabilmente anche il sonno. Sono stata autorizzata d'ora in poi a stare a casa anche contro il parere del medico. Soprattutto se il medico in questione è lei, l'arcinota (ora anche a me...avvisarmi prima no, eh...) Simpatia Stakanov, che con piglio generalesco ti spedirebbe a curarti direttamente in un campo di lavoro in Siberia, se solo potesse.
Tutti qui prima o poi la incontrano sulla propria strada lavorativa.
E nessuno la dimentica.
In ogni caso, ho bisogno di nuovo di una vacanza.

9 commenti:

Personne (semplicementeBi) ha detto...

Il reperto fotografico è fantastico, direi che esprime perfettamente il concetto!

dm ha detto...

lo credo bene :)

BlondeAttack ha detto...

sembra il mio medico: vado da lui la sera con 38 di febbre e mi dice "Ti faccio il certificato per oggi, domani vai tanto lavori in ufficio" :S
chiaramente sono ritornata il giorno dopo, sempre con 38 di febbre

diamoglidellebrioches ha detto...

Visto, già da bambina mostrava una certa predisposizione...

diamoglidellebrioches ha detto...

:-)

diamoglidellebrioches ha detto...

"tanto lavori un ufficio"... anche lui fa Stakanov di cognome?

Alice ha detto...

Ciao. Mi hai fatto ricordare un ex collega che diceva che un altro collega era stakanovista non perché lavorasse tanto, ma perché "staccava alle nove". Mi ha sempre fatto ridere. E conferma la mia teoria che lavorare tanto non significa necessariamente lavorare bene. Se poi sei anche antipatica...

Alice ha detto...

Mi riferivo alla dottoressa, si era capito vero?

diamoglidellebrioches ha detto...

Ciao e benvenuta!Tutto chiaro :-))

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