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giovedì 18 ottobre 2012

La riunione settimanale

Ogni giovedì, con l'epressione poco beata dei suini che si avvicinano al macello, ci dirigiamo tutti alla volta della sala conferenze per il realizzarsi di quel rito collettivo da ufficio, barbaramente noto come riunione settimanale. Abbandoniamo mesti le nostre postazioni che ci consentono privacy e fancazzismo e, armati di penna e fogli, ci prepariamo alla lotta psicologica. Perchè, in fondo, non si tratta che di questo. Nel Paese delle Meraviglie in cui mi trovo, il Direttore-uccel-di-bosco (che quando serve non c'è mai) si palesa in tutta la sua imponenza e autorità solo per celebrare questa liturgia. Capite bene allora che c'è poco da stare tranquilli. In un ambiente di lavoro in cui tutti godono della massima indipendenza lavorativa, dove tutto è politically correct fino allo sfinimento, dove il rispetto per la libertà intellettuale sta al di sopra di ogni cosa,  nessuno si permetterebbe mai di dare ordini, o di imporre scadenze. Come possono mai funzionare le cose quindi senza un controllo formale? Semplice, siamo in un Paese evoluto. Qui ci sediamo tutti attorno al lungo tavolo e iniziamo la riunione. Siamo di fronte ad una forma di controllo ancora più subdola: l'autocontrollo.
Il direttore prende per primo la parola, e, a turno tutti hanno diritto ai propri cinque minuti di terrore. Mani che tremano, voci nervose, volti tesi. Ognuno deve raccontare cosa ha fatto la settimana precedente e i propri piani per la successiva. Il direttore guarda e tace. Nessuno commenta, tutti osservano. Finezza tattica, quella del silenzio, che Sun Tzu apprezzerebbe sicuramente. La prima riunione, la ricordo ancora. Incurante della liturgia, ho provato a buttarla in caciara con una battuta. Mi sono sfracellata contro il muro del silenzio: non l'ho mai più rifatto. Ora mi limito a ripetere meccanicamente i miei compiti, ad un'esposizione asettica e concisa, e soprattutto a evitare ogni forma di umanità. La guerra è guerra.
E oggi, guarda un po', è giovedì.
Vado.

4 commenti:

mariantonietta ha detto...

pensa che nel mio ultimo lavoro la riunione era di lunedì! pessimi...

PdC ha detto...

Mi incuriosiscono queste riunioni, anche se riconosco purtroppo sempre più spesso la latitanza di chi dovrebbe governare.
D'altra parte impera sempre più la logica degli onori senza gli oneri.

taral ha detto...

il lunedì non saprei proprio che inventarmi...

taral ha detto...

Ma perchè governare quando puoi ottenere tutto con una riunione? ;-)

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