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giovedì 21 giugno 2012

Minipony e balli da ufficio

Quando qualche settimana fa parlavo in modo assolutamente guardingo della proposta fattami dalla mia capa, in fondo non mi sbagliavo. Erano tutte cazzate. Nessun prolungamento di contratto. Nessuna proposta arrivatami dai piani alti. Nessuno, a parte la mia diretta superiore e l'altra responsabile, che però ha dato le dimissioni, ne sa nulla. Tutti mi chiedono se mi sto già guardando intorno, se ho trovato qualcosa, se tornerò in Italia. Con il mio solito cinismo ne ho già parlato qui, ma probabilmente non sono riuscita a fare passare un messaggio semplice: siamo carne da macello. E soprattutto: non ci sarà nessuna proposta. Nada, niet. Niente se e ma. Lo so perchè lì io ci passo otto ore al giorno, e in questi sei mesi un po' di cose le ho capite...Comunque, lasciando stare per un attimo il lato umano della faccenda, dato che ho creduto a questa proposta con la stessa intensità con cui credo all'esistenza dei minipony, dove sta la professionalità di questi tempi? 
Ma soprattutto: la mia capa mi chiederà scusa per aver gettato parole al vento illudendo il mio piccolo cuoricino (seh), glisserà, mi parlerà col cuore in mano o mi farà la sua solita danza paracula*? 

Propendo fortemente per quest'ultima ipotesi. 
Non vedo l'ora.

*Massima espressione delle danze appartenenti alla famiglia dei balli da ufficio, la danza paracula è sia un valido strumento per scrollarsi di dosso le ansie lavorative gettandole su un'altra persona attraverso rapidi movimenti di braccia (con cui ci si libera dei faldoni di documenti in eccesso), sia un utile e veloce aiuto nei momenti di impasse. Uno dei movimenti fondamentali della danza paracula consiste infatti  nell'ondeggiare rapidamente verso la porta con un sorriso ebete, accennando, ove la situazione sia particolarmente tesa, piccoli passi di quella che parrebbe essere una salsa cubana a ritroso. Questo tipo di danza genera un intenso choc nell'osservatore e un temporaneo stato di incredulità che rendono la performance utilissima nel caso in cui si voglia evitare ogni confronto diretto.
Praticata da sempre negli uffici in cui si tende a limitare lo scambio verbale al minimo necessario, la danza paracula è, come tutte le danze, espressione verticale di un desiderio orizzontale.
Più che orizzontale, in questo caso sarebbe  più opportuno parlare di un desiderio a 90°.


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