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martedì 12 aprile 2011

Attendere prego

E i risultati del concorso si fanno attendere. Lunedì, martedì, ancora nulla. Domani forse...
Non che abbia tutta sta gran fretta, eh!
Il risultato dentro di me lo so già, voglio solo vedere se c'ho azzeccato! (Dicon tutti così...)
I possibili scenari che si presentano, tanto per essere lucidi e analitici sono questi:
  1. Superare la prova scritta con un voto alto: pochi sbattimenti all'orale. Ipotesi realisticamente poco concreta.
  2. Superarla con un voto discreto: molti sbattimenti all'orale e poche certezze sulla possibilità di essere la prescelta. Ipotesi che prolungherebbe inutilmente l'agonia sulle sudate carte.
  3. Superarla: realismo, con una punta di ottimismo. Francamente liberatoria: vuoi che alla fine l'orale ribalti la tua situazione? Il primo della lista avrà un'improvvisa defaillance della memoria? No, e allora ci si presenta con grande scioltezza e senza troppo dispendio di energie e speranze.
  4. Non superarla con dignità: realismo estremo. Visto il tenore delle domande, vista la presenza della raccomandata di turno, sapientemente imboscata, è un'ipotesi plausibile. Potrebbe generare però risentimento, senso di colpa o frustrazione...(tutto quel tempo a studiare! non passare all'orale per pochi punti! I soliti raccomandati! e via dicendo...)
  5. Non superarla con disonore: punteggio talmente basso da risultare negli annali del comune come la disfatta dell'ego di una candidata e il fallimento del sistema scolastico italiano. Anche l'idea di giustificarsi con il proverbiale malessere o calo di zuccheri pare francamente risibile. Unica soluzione: battersela in ritirata e valutare attentamente l'idea di riproporsi ad un qualsivoglia altro concorso pubblico, dove, dopo il sonoro tonfo, si risulterà già schedati come soggetti non raccomandabili all'esercizio di una pubblica funzione.
E' questione di ore..(di giorni forse)
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